Visione, coraggio, fatica, concretezza…il senso della buona politica

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Oggi è il 59° della morte di De Gasperi. Dopodomani sarà  il 49° della morte di Togliatti. Diceva Berlinguer nella famosa intervista a Scalfari del 1981, raccolta assieme ad altri scritti fondamentali nel bel libro di Gotor La passione non è finita: “De Gasperi stimava Togliatti e Nenni e nonostante i conflitti ne era ricambiato”. Grandi figure della storia della Repubblica della democrazia nazionale della Costituzione. Figure che abbiamo per lo più rimosso dalla riflessione politica contemporanea come se l’oggi non avesse un ieri su cui si fonda. Che stolti! Queste figure ci possono ancor oggi parlare della buona politica. Figure che non anteposero mai il loro personale destino a quello del paese, figure per i quali la politica aveva a che fare sempre con lo sforzo intellettuale, con la ricerca, con l’approfondimento della realtà  e della storia. La politica oggi soffre di improvvisazione e di superficialità. Cogli l’attimo che ti può dare successo e fama sembra essere l’imperativo. Vendi illusioni facili quando invece occorrono visione, coraggio, rischio, concretezza, tempi lunghi, fatica. Se chi fa politica non ha chiaro che non è il singolo a dover arrivare da qualche parte camminando su un popolo ma deve essere un popolo a progredire insieme, si perde e si smarrisce il senso della sua funzione civile. Quelle figure fecero errori anche drammatici, ma non smarrirono mai il senso della loro funzione.

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